I BUONI SCONTO NON ASSOGGETTATI ALLA DISCIPLINA PER LE MANIFESTAZIONI A PREMIO.

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I BUONI SCONTO NON ASSOGGETTATI ALLA DISCIPLINA PER LE MANIFESTAZIONI A PREMIO.

Buono ScontoLe operazioni consistenti: in un’offerta di premi o regali costituiti da sconti sul prezzo dei prodotti e dei servizi dello stesso genere di quelli acquistati o da sconti su un prodotto o servizio di genere diverso rispetto a quello acquistato (a condizione, però, che gli sconti non siano offerti al fine di promozionare quest’ultimo, o da quantità aggiuntive di prodotti dello stesso genere), ed ancora, al rilascio di buoni sconti, con o senza soglia d’ingresso, da utilizzare su una spesa successiva nel medesimo punto vendita che ha emesso il buono o in un altro punto vendita facente parte della stessa insegna o ditta; non sono assoggettate alla disciplina delle manifestazioni a premio (art. 6, comma 1, lettera c) del Regolamento di cui al Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 2001, nr. 430, integrato con la lettera C-bis, integrato dall’art. 22 bis della legge nr. 116/2014 di conversione al Decreto Legge nr. 91/2014 dell’11/08/2014).

Inoltre, per l’Amministrazione Finanziaria, la circolazione dei buoni sconto, non costituisce cessione di beni e, pertanto, l’obbligo di fatturazione sorge solo nel momento in cui il titolare del buono riceve il bene (o il servizio), pagando, quindi, il relativo prezzo. Pertanto, nello scontrino o nella fattura, l’IVA sarà applicata all’intero importo versato, soltanto che, nel caso di buono sconto emesso direttamente dal punto vendita, questo sarà immediatamente decurtato dall’imponibile, invece, nel caso in cui l’emittente è un terzo soggetto, questo rappresenterà parte del prezzo pagato. Il venditore, infatti, lo tratterà al fine di ricevere il rimborso del valore facciale dello stesso, da parte del produttore.